mercoledì, 16 gennaio 2008,22:43
clemente tieni duro! montesquieu è dalla tua parte!

"vi sono in ogni stato tre specie di poteri: il potere legislativo, il potere esecutivo delle cose che dipendono dal diritto delle genti, ed il potere esecutivo delle cose che dipendono dal diritto civile. grazie al primo, il principe o il magistrato fa delle leggi per un certo tempo o per sempre e emenda o abroga quelle che sono già fatte. grazie al secondo, fa la pace o la guerra, invia o riceve ambasciate, organizza la difesa, previene le invasioni. grazie al terzo, punisce i delitti, o giudica le controversie dei privati. chiameremo quest'ultimo potere giudiziario e l'altro semplicemente potere esecutivo dello stato. la libertà politica è quella tranquillità di spirito che la coscienza della propria sicurezza dà a ciascun cittadino; e condizione di questa libertà è un governo organizzato in modo tale che nessun cittadino possa temere un altro. quando nella stessa persona o nello stesso corpo di magistratura, il potere legislativo è unito al potere esecutivo, non esiste libertà; perché si può temere che lo stesso monarca o lo stesso senato facciano delle leggi tiranniche per eseguirle tirannicamente. e non vi è libertà neppure quando il potere giudiziario non è separato dal potere legislativo o da quello esecutivo. se fosse unito al potere legislativo, il potere sulla vita e sulla libertà dei cittadini sarebbe arbitrario: poiché il giudice sarebbe il legislatore. se fosse unito al potere esecutivo, il giudice potrebbe avere la forza di un oppressore. tutto sarebbe perduto se un'unica persona o un unico corpo di notabili, di nobili o di popolo esercitasse questi tre poteri: quello di fare le leggi, quello di eseguire le risoluzioni pubbliche e quello di punire i delitti o le controversie dei privati".

montesquieu - “ lo spirito delle leggi” - capitolo x “della corruzione del principio del governo dispotico”



commento: povero di pietro, un tempo interrogava prodi, adesso deve chiedere le dimissioni di mastella...
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giovedì, 15 febbraio 2007,19:07
patti lateranensi: sorpasso a sinistra

immagina di essere un povero diavolo che vive tranquillo nella sua casetta. un giorno un gruppo di pirla ti sfonda il salotto e ti costringe a barricarti in camera per un certo numero di anni.

trascorsi gli anni un secondo pirla arriva e ti dice che gli dispiace per l’accaduto e che non può più rimetterti a posto la parete del salotto. in compenso, per risarcirti, è disposto a stipulare un patto per cui tu non chiederai più di riavere la tua parete, e lui ti regala un abbonamento vitalizio alla settimana enigmistica.

tu ci rimani un po’ male, ma che vuoi, meglio di un pugno in un occhio. così fai buon viso a cattivo gioco e ti metti tranquillo a far parole crociate.

dopo altri anni arriva però un terzo pirla e ti dice che il patto è da superare e ti vuole disdire l’abbonamento alla settimana enigmistica.

tu gli augureri una diarrea fulminante.

questo era per spiegare con parole semplici al terzo pirla boselli perché il concordato tra stato italiano e chiesa cattolica non si può “superare” con una (sua) decisione unilaterale.
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venerdì, 19 gennaio 2007,22:34

diamante


guardo l’auto che si affianca alla mia. c’è dentro un pilota che fuma. poveretto.

penso a come sta buttando via la sua esistenza tutto concentrato a succhiare il suo veleno. poi mi guardo e mi accorgo che anche io ho tra le dita la mia fedele camel.

che pirla.


un po’ come quando mi rivolgo a dio per chiedere qualcosa e so che qualsiasi cosa accada lui mi darà una mano, nonostante sia un pirla con la sigaretta tra le dita, nonostante abbia tirato dritto, di fronte al mendicante che mi si avvicinava. non si meritava il mio aiuto. che andasse a lavorare come tutta la gente per bene. manco fosse scalzone. manco fossi io.


james brown una volta andò dal papa e gli disse "santità ho deciso mollo la musica", e il papa: "non lo faccia!". "perchè?" chiese james brown. "perchè lei è uno che fa le cose fino in fondo".


signori che giornata...

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domenica, 14 gennaio 2007,21:19

quizzone su uno dei misteri della storia italiana


di seguito scrivo una storia realmente avvenuta omettendo i nomi e i ruoli dei personaggi in questione.


ai miei tre lettori il compito di indovinare i personaggi.


tizio fa il professore in una scuola del friuli.

un adolescente si rivolge a caio per denunciare un abuso sessuale subito ad opera di tizio.


caio denuncia tizio che fugge dal friuli e si rifugia a roma.

nonostante
il processo non sia ancora terminato, il gruppo xyz a cui tizio appartiene lo caccia.

il processo si conclude con un'assoluzione di tizio che nel frattempo prende l'abitudine di adescare adolescenti della periferia romana e diventa un intellettuale di spicco del panorama culturale italiano.

successivamente tizio morirà in circostanze misteriose dopo aver avuto un rapporto orale con un minorenne per la cifra di 20.000 lire.


tizio è stato giudicato correttamente dalla storia come un uomo dai grandi meriti intellettuali, superando certi suoi comportamenti sicuramente censurabili.


ora lascio aperte cinque domande:


- chi era tizio?


- chi era caio?


- chi era il gruppo xyz?


- cosa sarebbe successo se le parti di tizio e caio fossero state invertite?


- cosa sarebbe stato scritto sui giornali e sui blog?


risposte:


tizio è pier paolo pasolini, caio un prete e il gruppo xyz è il partito comunista italiano.

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