domenica, 24 febbraio 2008,23:36
lettera aperta a olga

cara olga, non ti conosco, ma ho letto la tua lettera aperta a ferrara sulla questione dell'aborto.


ho letto anche la sua non risposta e sinceramente la capisco. penso che ferrara sia stufo non di te ma di tutti quei commentatori che sono lì pronti a cavalcare il tuo dolore con un bel "poverina", facendo passare quello che poi interessa veramente loro, cioè la difesa del diritto di aborto senza se e senza ma.


perchè tu proponi a ferrara di adottarti per un paio di anni, e non mi sembra che lui intenda accettare l´idea, ma tutti quelli che ti sostengono non è che abbiano accettato la sfida,  semplicemente tutti questi tuoi amici di forum, sono solidali nel dire che tuo padre e tua madre avrebbero fatto meglio a non farti nascere.


ma se è solo questo il problema allora mi dispiace ma ferrara ti ha risposto quando ha banalmente chiesto se per te sarebbe stato meglio non essere mai nata. è questa la risposta che conta e che ti chiedo.


perchè se la risposta fosse affermativa, allora mi sai dire perchè tuo padre non ti abbia ancora ucciso? solo per paura della galera?


e perchè fino ad oggi non ti sei tolta la vita da sola?


e perchè ritieni che altri con la tua malattia non dovrebbero avere la tua stessa possibilità?


non fare come ferrara. rispondimi
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lunedì, 21 gennaio 2008,21:53
prodi come james bond

legato, imbavagliato, chiuso in una cassaforte, dentro una piscina infestata da squali e mitragliatori pronti a sparare in caso di fuga.

ma james bond ha una penna stilografica che da un lato ha una lama per tagliare le corde e dall'altro una fiama ossidrica con cui apre la cassaforte, nuota più veloce degli squali e schiva miracolosamente tutte le pallottole.

gli spettatori non sono sorpresi. ne hanno viste tante di situazioni folli passate in scioltezza dal nostro eroe, e sanno che sempre, alla fine, 007 si salverà.

stasera al tiggì hanno detto che prodi è spacciato.

chissà perchè mi è venuto in mente james bond.
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mercoledì, 16 gennaio 2008,22:43
clemente tieni duro! montesquieu è dalla tua parte!

"vi sono in ogni stato tre specie di poteri: il potere legislativo, il potere esecutivo delle cose che dipendono dal diritto delle genti, ed il potere esecutivo delle cose che dipendono dal diritto civile. grazie al primo, il principe o il magistrato fa delle leggi per un certo tempo o per sempre e emenda o abroga quelle che sono già fatte. grazie al secondo, fa la pace o la guerra, invia o riceve ambasciate, organizza la difesa, previene le invasioni. grazie al terzo, punisce i delitti, o giudica le controversie dei privati. chiameremo quest'ultimo potere giudiziario e l'altro semplicemente potere esecutivo dello stato. la libertà politica è quella tranquillità di spirito che la coscienza della propria sicurezza dà a ciascun cittadino; e condizione di questa libertà è un governo organizzato in modo tale che nessun cittadino possa temere un altro. quando nella stessa persona o nello stesso corpo di magistratura, il potere legislativo è unito al potere esecutivo, non esiste libertà; perché si può temere che lo stesso monarca o lo stesso senato facciano delle leggi tiranniche per eseguirle tirannicamente. e non vi è libertà neppure quando il potere giudiziario non è separato dal potere legislativo o da quello esecutivo. se fosse unito al potere legislativo, il potere sulla vita e sulla libertà dei cittadini sarebbe arbitrario: poiché il giudice sarebbe il legislatore. se fosse unito al potere esecutivo, il giudice potrebbe avere la forza di un oppressore. tutto sarebbe perduto se un'unica persona o un unico corpo di notabili, di nobili o di popolo esercitasse questi tre poteri: quello di fare le leggi, quello di eseguire le risoluzioni pubbliche e quello di punire i delitti o le controversie dei privati".

montesquieu - “ lo spirito delle leggi” - capitolo x “della corruzione del principio del governo dispotico”



commento: povero di pietro, un tempo interrogava prodi, adesso deve chiedere le dimissioni di mastella...
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venerdì, 28 dicembre 2007,10:57

good news filogovernative


durante il primo anno di governo prodi si vantava di aver fermato la corsa dell'italia verso il baratro.

ieri ha affermato che l'italia ha ripreso a camminare.

sono buone notizie.

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venerdì, 21 dicembre 2007,12:31

perchè toccare caino quando è molto più semplice incularsi abele?


moratoria per la pena di morte: yuhuuu! evviva! una conquista di cività! il punto di partenza per un divieto mondiale!

ok, sono d'accordo su tutto. però, come da tempo non facevo, lascio le mie osservazioni.


nel mondo ci sono alcuni stati sovrani che hanno delle leggi in cui si prevede, per alcuni reati, di poter uccidere il colpevole. ci sono di contro altri stati sovrani, che hanno una sensibilità diversa e che ritengono che non sia moralmente ed eticamente accettabile uccidere qualcuno, qualsiasi malefatta abbia messo in atto.


ora questi stati più sensibili si ritengono moralmente superiori e hanno deciso che è giusto imporre agli altri stati la loro visione del mondo, della legge e della vita.


è ammissibile una cosa del genere? a mio parere sì.


però la cosa curiosa è che quelli che hanno messo su tutto sto can can sono gli stessi che se il papa si pronuncia contro l'aborto parlano di ingerenze del vaticano nel nostro ordinamento.


ma andate a impiccarvi.

lunedì, 19 febbraio 2007,21:07

l’ingerenza della chiesa in politica: quanto di più intellettualmente onesto offra oggi il mercato.


la politica è come il calcio: è un peccato che tutti quelli che saprebbero mandare avanti il paese siano impegnati a guidare taxi, a tagliare i capelli e a fare qualsiasi altro mestiere che non sia quello della politica.


io la politica non l’ho mai fatta, ma ne ho qualche frequentazione. l’unico vantaggio che ne ho portato a casa è stato quello di perdere due lavori guadagnando però tre bottiglie di straordinario whisky scozzese di cui or ora ne sorseggio un bicchiere. intendiamoci, non parlo della politica dei ds e di forza italia. dei prodi e di berlusconi. io parlo della vera politica, quella che muove tutto, quella che dei corridoi, quella dei poteri, quella che sta dietro i ds e forza italia, quella a cui anche prodi e berlusconi sono funzionali.


mi fanno sorridere i giornalisti dei tg quando raccontano la fredda cronaca della giornata politica. mi chiedo se davvero credano a quel gioco delle parti che vanno raccontando. per ascoltare qualcosa di politicamente verosimile bisogna ascoltare per forza la rassegna stampa di bordin su radio radicale e anche lì comunque non si penetra più di tanto l’apparenza. ciò che mi stupisce è che gli italiani credano veramente che fassino sia il capo dei ds e prodi il capo dell’unione.


la politica è un luogo in cui uno per sopravvivere deve prima di tutto individuare il suo ideale, e in questo ammetto possa esserci una onestà intellettuale di base. dopodichè si lancia in un solo contro tutti intessendo relazioni, amicizie e inimicizie appoggiandosi a destra e a sinistra (non solo metaforicamente) tra compagni e avversari cercando di rappresentare il maggior numero di interessi e controinteressi per avere voce in capitolo legando a se altri politici che a loro volta ne legano altri e tutti insieme ci si spintona in amicizia.


l’ultimo di questi innumerevoli stadi della politica è l’agone democratico in cui questi interessi si traducono in voti. così ogni partito fondato su una solida tradizione o su solidi principi cerca di raccattare un po’ ovunque quei portatori di istanze che dovrebbero tradursi in voti e, di conseguenza, in potere.


ovviamente essendo che anche chi sceglie i candidati è un politico, anche quest’ultima scelta è soggetta a una contrattazione del tipo “io ti faccio eleggere, ma poi tu voti alcune leggi che io ti propongo (e che interessano i miei rappresentati)”.


la politica alla fine diventa quindi un gioco di lobby che muovono pedine che a loro volta cercano di muovere le lobby barcamenandosi nei giochi di potere con l’unico scopo che il giorno in cui si dica di lui “è bruciato” sia il più lontano possibile.


questa politica non si vede mai al tg. al tg si vede john wayne rutelli che si riempie la bocca degli “interessi dei cittadini”, si vede prodi che predica il vangelo della serietà (ci avete mai fatto caso che quando parla di serietà ride sempre?),.si ode schifani ripetere come un disco rotto “l’unione è in pezzi” anche se ultimamente si vede sempre meno, si vede calderoli difendere la tradizione celtico giudaica contro i barbari invasori etc.


ma cosa ci sia dietro non è dato saperlo. o meglio è dato, ma bisogna andarselo a guardare con un po’ più di attenzione, attenzione che all’elettore medio può mancare. e così ci si affida a grillo e travaglio, le voci fuori dal coro ma questa è un’altra storia.


e in tutto questo che c’entra la chiesa? c’entra, perché anche la chiesa partecipa al gioco, e come tutti i giocatori  sfrutta il gioco delle parti dei berlusconi, dei fini, dei casini, dei rutelli, dei mastella, ma lo fa alla luce del sole. la chiesa c’entra perché partecipa, ma mette le cose in chiaro prima delle elezioni, perché in campagna elettorale indica ai cattolici, che fino a prova contraria sono elettori come gli altri, quali siano i temi non negoziabili, e i politici, un po’ per ideale, un po’ per il gioco delle parti di cui sopra, impostano la loro campagna elettorale su questi interessi, si prendono i relativi voti, e il madato di tali voti devono rappresentare. e se così non si comportano la chiesa dice anche alla binetti di turno “cara signora noi ti abbiamo mandato a difendere la famiglia, se ci tradisci ti scordi il nostro appoggio per i prossimi due secoli”. mastella ha impostato la sua campagna elettorale sulla difesa della famiglia, quasi a dire “vuoi votare a sinistra ma non vuoi i pacs? vota me che starò a sinistra ma voterò no ai pacs”. grazie a questa campagna è riuscito a raccogliere consensi anche al di fuori di ceppaloni e adesso si vorrebbe che in nome della presunta laicità dello stato clemente tradisse i suoi elettori?


francamente preferisco ruini che minaccia un documento vincolante per i cattolici ai sordidi e nascosti giochi di palazzo in cui dietro le facce da sepolcri imbiancati si nasconde la menzogna eretta a sistema di vita.

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giovedì, 15 febbraio 2007,19:07
patti lateranensi: sorpasso a sinistra

immagina di essere un povero diavolo che vive tranquillo nella sua casetta. un giorno un gruppo di pirla ti sfonda il salotto e ti costringe a barricarti in camera per un certo numero di anni.

trascorsi gli anni un secondo pirla arriva e ti dice che gli dispiace per l’accaduto e che non può più rimetterti a posto la parete del salotto. in compenso, per risarcirti, è disposto a stipulare un patto per cui tu non chiederai più di riavere la tua parete, e lui ti regala un abbonamento vitalizio alla settimana enigmistica.

tu ci rimani un po’ male, ma che vuoi, meglio di un pugno in un occhio. così fai buon viso a cattivo gioco e ti metti tranquillo a far parole crociate.

dopo altri anni arriva però un terzo pirla e ti dice che il patto è da superare e ti vuole disdire l’abbonamento alla settimana enigmistica.

tu gli augureri una diarrea fulminante.

questo era per spiegare con parole semplici al terzo pirla boselli perché il concordato tra stato italiano e chiesa cattolica non si può “superare” con una (sua) decisione unilaterale.
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venerdì, 09 febbraio 2007,17:24
io dico no

ho sentito ieri sera le minestre bindi e pollastrini spiegare i dico. non ho ancora letto il decreto, ma ho alcune domande:

una persona sposata iscritta all'università paga le tasse universitarie secondo il suo nucleo familiare quindi deve presentare la dichiarazione dei redditi sua e del coniuge. chi sottoscrive un dico cosa fa?

se una persona risulta parte in causa di un processo il coniuge non può testimoniare in suo favore. e chi sottoscrive un dico?

se un vedovo con pensione di reversibilità del coniuge sposa una vedova nella stessa situazione, entrambi perdono le rispettive pensioni. se sottoscrivono un dico le conservano?

se un nipote prende in casa la vecchia nonna e la accudisce e certifica la convivenza alla morte della nonna si prende la sua pensione. qui due domande:

perchè la pensione che viene calcolata sulla base di un'aspettativa di vita del pensionato deve essere trasferita a una persona di due generazioni più giovane?

perchè uno sposato che si prende in casa la nonna non può avere lo stesso diritto?

non pensano le minestre che la cosa sia quantomeno aperta a utilizzi in malafede?

la dichiarazione non è congiunta ma contestuale. quindi significa che i due dicendi possono anche rilasciarla ognuno per conto suo. ma può rilasciarla anche uno solo? se è così che senso ha? se non è così a cosa serve non sia congiunta?

se il dico non è un matrimonio di serie b perchè è pensato per i conviventi che non possono o non si vogliono sposare?

perchè una persona sposata che non vuole divorziare e convive con un amico non può sottoscrivere il dico?

a cosa serve prevdere il dovere di assistenza se basta che uno ritiri la dichiarazione per evitare qualsiasi dovere?

ho deciso divorzio e mi dico. ci guadagno.
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lunedì, 22 gennaio 2007,22:14

spinelli scanziani arrigoni e lucarelli: retroscena politicamente scorretto di un esonero ritirato


giorni fa l’estroso presidente livornese di giallo vestito decideva di esonerare l’allenatore arrigoni causa i deludenti risultati.

una delegazione dei giocatori amaranto riusciva nell’impresa di fargli cambiare idea. la cosa mi era sembrata abbastanza strana per uno che nel variopinto mondo dei nostri dittatori presidenti, tra lotito, zamparini e l’ex gaucci fa la sua porca figura.


stasera la notizia: spinelli aveva già un accordo con l’illustre sconosciuto alessandro scanziani come sostituto di arrigoni. il nome non mi sembrava nuovo, ricordi di figurine panini degli anni ottanta si affacciavano nella mia memoria.


ora, a parte tale cantarutti, giocatore del catania che ricordo in quanto trovato in quattordici pacchetti, non ho grandi memorie dei giocatori di basso livello, quindi mi sembrava che scanziani proprio un pirla non fosse; una breve ricerca su internet e voilà: alessandro scanziani, centrocampista di como, inter, ascoli, sampdoria e genoa.


ma qui il colpo di scena, scanziani, abbandonato il terreno di gioco, è stato candidato lo scorso anno come sindaco di verano brianza nelle file di, udite udite, forza italia!


ve lo immaginate lucarelli messo fuori per scelta tecnica che rilascia interviste sulla dittatura della classe padronal-allenatrice?


spinelli ci ha pensato e ha deciso: meglio la revolucion, o almeno il sindacato, giallo come il suo impermeabile.

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domenica, 21 gennaio 2007,14:24

i compagni della sinistra radicale mi hanno tradito


avevo pronosticato tempo addietro che il governo non avrebbe mangiato il panettone. ho cannato di brutto, è vero, ma il giorno di natale ero tranquillo, vedevo un gennaio carico di pensioni (con la p), missioni da rifinanziare, diritti civili da riconoscere che avrebbero dovuto mandare in frantumi questa maggiornaza bungee jumping.


e invece il filo non si spezza, si allunga quasi fino a sfracellare il povero prodi al suolo e poi, all'ultimo istante, si ferma e magicamente torna su.


però le ultime news sul rifinanziamento della missione in afghanistan non me le aspettavo. la sinistrissima fa fuoco e fiamme sull'allargamento della base americana a vicenza e poi si apre al voto favorevole della missione.


mesi fa gridavano "no alla guerra senza se e senza ma".


ma non erano al governo, e se cadesse il governo per loro sarebbe un guaio.

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domenica, 07 gennaio 2007,20:07

sogno o son destro?


stanotte ho sognato che in italia c'era la guerra.

la spagna ci invadeva con la scusa dell'esportazione dei diritti degli omosessuali e dei babbuini.

berlusconi (che nel mio sogno era ancora al govenro) veniva rovesciato processato e condannato a morte per impiccagione.

la pena veniva eseguita in un centro sociale tra insulti e sputi, ma malugiratamente l'esecuzione veniva filmata con un telefonino e messa su internet suscitando clamore internazionale.

berlusconi diventava un "martire della libertà".

fortunamente marco travaglio, nanni moretti e sabina guzzanti confezionavano un reportage, un film e uno spettacolo di satira e riuscivano a convincere tutti che probabilmente trattavasi di una messa in scena.

e in iraq chi farà lo scoop?

micheal moore?

deaglio?

fede?

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mercoledì, 29 novembre 2006,12:30

deaglio non disputandum. al massimo sputandum.


premetto che manco dall'informazione italiana da una sessantina di ore, ma l'ultima notizia udita sul caso deaglio diceva che alla fine il servizio di deaglio era una bufala. non era vero nulla in quanto, in italia quel sistema non funziona. in parole povere, per contare si usa ancora carta e penna.


mi spiace di essermi perso le reazioni del nostro saggio mondo politico,  in particolare di rutelli, che di solito è in grado di dire cose di un'arguzia e di una finezza da farti meditare di smettere di pensare, però mi sono imbattuto in questa intervista del minsitro di pietro sull'argomento. ne commento per piacer mio alcuni passaggi.


«Enrico Deaglio è una persona più che perbene. E di sicuro è sempre in buona fede»

ecchissenefrega. mentire accusando la calunnia non si fa. nemmeno in buona fede.


«(però) ha commesso un errore. Nel suo film sulla notte delle elezioni c'è una leggerezza di fondo»

leggero... bella questa parola. un po' leggerezza, e un può di buona fede e arrvi dappertutto. magari sei un mgistrato e arrivi addirittura a diventare ministro.


«noi abbiamo bisogno di persone come Deaglio che hanno ancora il coraggio di fare del giornalismo d'inchiesta»

noi chi? il governo? io non ne ho bisogno. personalmente avrei bisogno di molte altre cose, ma di giornalisti che fanno servizi falsi contro gli avversari politici no, non credo di averne bisogno.


«La magistratura non può aprire un procedimento su questa storia, perché l'impostazione data da Deaglio va bene solo per gli Stati Uniti. Per intenderci: non si può aprire un fascicolo per omicidio perché qualcuno dice che tu sei morto, e invece tu sei vivo. Mi spiego?»

no caro ministro, le spiego io, è come se uno dice che lei ha ucciso qualcuno e quel qualcuno è invece vivo, ed è molto diverso. in ogni caso se un giornalista scrivesse "è morto il ministro di pietro" e la cosa non fosse vera nessuno chiederebbe un inchiesta per un caso di omicidio, ma per qualcos altro sicuramente sì. in altre parole, secondo lei il problema è che i conteggi non sono truccati. secondo me il problema che anche se non sono truccati si può cercare di fare credere che lo siano.


«Questa vicenda spero proprio che non autorizzi nessuno a fare il gradasso. Insomma, io ero contrario all'impostazione di molti, nella maggioranza, che si opposero alla richiesta della Casa delle libertà di procedere al riconteggio dei voti. Ho trovato sbagliato aver detto di no alla richiesta dell'opposizione. E ancora adesso sarei favorevole a questo procedimento. Servirebbe a fare maggiore chiarezza»

e a lei e ai suoi colleghi di fare il gradasso chi l'ha autorizzata? perchè avete in mano voi il monopolio del riconteggio? perchè se mezzo paese chiede il riconteggio dopo le elezioni vinte di un soffio il riconteggio non viene fatto? ma poi arriva quel pirla di deaglio e dice che i brogli li ha fatti berlusconi e allora tutti a gridare "alla riconta! alla riconta!". ma poi si scopre appunto che deaglio è un porla e allora nessuno vuole ricontare più niente?


un ultima riflessione dedicata al giornalista d'inchiesta deaglio: se uno vince le elezioni di poco e ci sono dei brogli, è probabile che siano stati fatti da chi ha vinto, non da chi ha perso. se davvero hai un briciolo di buona fede fai anche una bella inchiestina su possibili brogli bipartizan.

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venerdì, 17 novembre 2006,18:03
san precario, ti prego, fulminali

stamane parto da casa per recarmi al mio lavoro, al mio lavoro precario. fatti pochi chilometri chi ti incontro? quesi simpaticoni della cgil che manifestano contro il lavoro precario. mezz'ora di tempo buttata nel traffico e conseguente ritardo nell'arrivo al lavoro.

se la manifestazione era davvero contro il lavoro precario direi che ha funzionato. il mio lavoro precario l'hanno dannegiato.
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giovedì, 16 novembre 2006,20:45

prodi: l'italia si sta risvegliando.


sarà per questo che il consenso del governo è in picchiata?

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mercoledì, 15 novembre 2006,18:37
io non sono impazzito
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sabato, 30 settembre 2006,12:54

finanziaria: confermati gli sgravi fiscali per chi acquista automobili categorie euro4 e un superbollo per i suv.


e se uno ha un suv euro 4?

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