mentre persino ahmadinejad prende le difese del papa, in italia ci tocca confrontarci con i soliti relativisti da due lire, quelli che confondono il logos con il log in e che della lezione di regensburg sanno solo che non andava fatta, ma non sanno dire il perchè. alzi la mano chi ha letto o sentito qualcuno contestare nel merito benedetto xvi. a me pare nessuno. il problema è per tutti di tipo politico.
o che strano, adesso vien fuori che a conti fatti siamo di fronte ad un'ingerenza della politica nelle faccende di chiesa! se capezzone e pannella sono d'accordo gli propongo di andare insieme in piazza duomo a milano a stracciarci tutti insieme le vesti. tranquilli, non lo faranno. proprio ieri su radio radicale sentivo un tizio (mi spiace ma sono arrivato a metà e non so chi fosse) che lodava il tanto vituperato relativismo, l'unica dottrina che permette il dialogo, diversamente dai monoteismi che con la loro pretesa di essere la vera religione creano muri nel confronto con quanto diverso. mi si permetta un'obiezione: la conseguenza di questa posizione è che il relativista può dialogare solo con un altro relativista perchè con uno che non è disposto a rinunciare alla sua verità non ci sarebbe alcuno spazio di discussione. e allora se per andare d'amore e d'accordo bisogna diventare tutti relativisti mi spiegate che differenza c'è tra il dogma di fede e il dogma relativista?










