martedì, 19 settembre 2006,18:48
il relativismo dogmatico di chi non vuole dogmi

mentre persino ahmadinejad prende le difese del papa, in italia ci tocca confrontarci con i soliti relativisti da due lire, quelli che confondono il logos con il log in e che della lezione di regensburg sanno solo che non andava fatta, ma non sanno dire il perchè. alzi la mano chi ha letto o sentito qualcuno contestare nel merito benedetto xvi. a me pare nessuno. il problema è per tutti di tipo politico.

o che strano, adesso vien fuori che a conti fatti siamo di fronte ad un'ingerenza della politica nelle faccende di chiesa! se capezzone e pannella sono d'accordo gli propongo di andare insieme in piazza duomo a milano a stracciarci tutti insieme le vesti. tranquilli, non lo faranno. proprio ieri su radio radicale sentivo un tizio (mi spiace ma sono arrivato a metà e non so chi fosse) che lodava il tanto vituperato relativismo, l'unica dottrina che permette il dialogo, diversamente dai monoteismi che con la loro pretesa di essere la vera religione creano muri nel confronto con quanto diverso. mi si permetta un'obiezione: la conseguenza di questa posizione è che il relativista può dialogare solo con un altro relativista perchè con uno che non è disposto a rinunciare alla sua verità non ci sarebbe alcuno spazio di discussione. e allora se per andare d'amore e d'accordo bisogna diventare tutti relativisti mi spiegate che differenza c'è tra il dogma di fede e il dogma relativista?
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domenica, 17 settembre 2006,20:54

islam: assumere con moderazione?


e ci risiamo, i musulmani di tutto il mondo sono in piazza a protestare. e va beh! cosa vuoi che sia, li conosciamo i nostri fratelli nel dio unico di abramo, che anche nel corano ci sono gesù e la madonna, che l’islam è la religione della pace e della sottomissione (ma sottomissione di chi a chi?) etc. sono così, un po’ scalmanati, basta non offenderli e se ne stanno buonini. quello che non capisco sono i commentatori, quando parlano dell’islam che non è solo quello dei fanatici ma esiste anche quello moderato. mi piacerebbe approfondire cosa intendano. che io sappia il concetto di moderazione indica un aspetto quantitativo. se io mi bevo un litro di vino a pasto sono un bevitore eccessivo tanto da rovinarmi la salute, se invece mi fermo a un bicchiere allora sono moderato e il vino mi fa buon sangue. mi dispiace, ma la religione è un altro affare. si parla dell’infinito e questi vogliono misurarlo col bilancino?


allora qui il punto non è capire moralisticamente fino a dove possiamo tollerare l’islam,  ma si tratta di capire cosa sia l’islam, e quali siano i veri musulmani. io in questi giorni sto vedendo masse di esagitati che nel nome dell’islam minacciano di morte il papa e nono disdegnano di attaccare edifici sacri dei loro fratelli crociati uccidendo anche una suora. ma non vedo grandi manifestazioni di disapprovazione di musulmani moderati, i veri musulmani.

ohe! ci siete? fatevi sentire perché qui si potrebbe pensare che la guerra santa anche presa con moderazione possa nuocere alla salute. più del vino.

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Permalink | categoria:fede, islam, benedetto xvi
venerdì, 15 settembre 2006,20:49

è morta oriana fallaci


nel suo ultimo intervento chiamava ancora una volta alla difesa dell'occidente. ed erano pochi quelli che stavano dalla sua parte. come arma contro di le veniva utilizzato addirittura l'accostamento al papa, quasi a voler offendere il suo passato di mangiapreti. lei una paladina del libero pensiero veniva tacciata di oscurantismo, dagli oscurantisti più oscurantisti che ci siano, quelli dell'illuminismo intollerante.


oggi qualcuno tace e qualcuno attacca. altri difendono, ma sono i soliti bla bla, i coccodrilli preparati con anni di anticipo. e nessuno si accorge di avere, come sempre il suo bel paraocchi per tenere tranquilla la coscienza e serena l'esistenza.


proprio oggi, quasi come uno scherzo del destino, a poco più di anno dall'ultimo intervento di oriana sulle pagine dei giornali scoppiano le polemiche islamiche contro il discorso del papa all'università di regensburg.


bene signori, il tema dell'incontro era "fede, ragione e università" e il papa, che mi scuserà se sintetizzo oltre i limiti del banale, ha semplicemente detto: la religione nasce dalla ragione; la guerra è contro la ragione; facciamo un bel sillogismo e viene fuori che dalla religione secondo ragione non può saltar fuori la guerra. risultato: il papa ha ooffeso l'islam.


a questo punto io mi immagino di essere su un palco a parlare a una platea e faccio un discorso di questo genere: "ritengo che l'igiene sia una cosa importante che facilita la convivenza civile e ritengo che sia bene per un miglior benessere generale che ogni uomo di buona volontà si faccia frequentemente la doccia". a quel punto si alza un tizio che mi urla "lei ha offeso me e i miei parenti e io non voglio avere nulla a che fare con lei finchè non riceverò le sue scuse". cosa potrei pensare se non che il tizio probabilmente è poco avvezzo all'uso del sapone?


in altre parole questi musulmani moderati starnazzerebbero così tanto se non fosse che slegare la guerra santa dall'islam equivale ad una gravissima offesa? o forse è il concetto di ragione che proprio non riescono a digerire?




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