lunedì, 22 gennaio 2007,22:14

spinelli scanziani arrigoni e lucarelli: retroscena politicamente scorretto di un esonero ritirato


giorni fa l’estroso presidente livornese di giallo vestito decideva di esonerare l’allenatore arrigoni causa i deludenti risultati.

una delegazione dei giocatori amaranto riusciva nell’impresa di fargli cambiare idea. la cosa mi era sembrata abbastanza strana per uno che nel variopinto mondo dei nostri dittatori presidenti, tra lotito, zamparini e l’ex gaucci fa la sua porca figura.


stasera la notizia: spinelli aveva già un accordo con l’illustre sconosciuto alessandro scanziani come sostituto di arrigoni. il nome non mi sembrava nuovo, ricordi di figurine panini degli anni ottanta si affacciavano nella mia memoria.


ora, a parte tale cantarutti, giocatore del catania che ricordo in quanto trovato in quattordici pacchetti, non ho grandi memorie dei giocatori di basso livello, quindi mi sembrava che scanziani proprio un pirla non fosse; una breve ricerca su internet e voilà: alessandro scanziani, centrocampista di como, inter, ascoli, sampdoria e genoa.


ma qui il colpo di scena, scanziani, abbandonato il terreno di gioco, è stato candidato lo scorso anno come sindaco di verano brianza nelle file di, udite udite, forza italia!


ve lo immaginate lucarelli messo fuori per scelta tecnica che rilascia interviste sulla dittatura della classe padronal-allenatrice?


spinelli ci ha pensato e ha deciso: meglio la revolucion, o almeno il sindacato, giallo come il suo impermeabile.

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domenica, 21 gennaio 2007,14:24

i compagni della sinistra radicale mi hanno tradito


avevo pronosticato tempo addietro che il governo non avrebbe mangiato il panettone. ho cannato di brutto, è vero, ma il giorno di natale ero tranquillo, vedevo un gennaio carico di pensioni (con la p), missioni da rifinanziare, diritti civili da riconoscere che avrebbero dovuto mandare in frantumi questa maggiornaza bungee jumping.


e invece il filo non si spezza, si allunga quasi fino a sfracellare il povero prodi al suolo e poi, all'ultimo istante, si ferma e magicamente torna su.


però le ultime news sul rifinanziamento della missione in afghanistan non me le aspettavo. la sinistrissima fa fuoco e fiamme sull'allargamento della base americana a vicenza e poi si apre al voto favorevole della missione.


mesi fa gridavano "no alla guerra senza se e senza ma".


ma non erano al governo, e se cadesse il governo per loro sarebbe un guaio.

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venerdì, 19 gennaio 2007,22:34

diamante


guardo l’auto che si affianca alla mia. c’è dentro un pilota che fuma. poveretto.

penso a come sta buttando via la sua esistenza tutto concentrato a succhiare il suo veleno. poi mi guardo e mi accorgo che anche io ho tra le dita la mia fedele camel.

che pirla.


un po’ come quando mi rivolgo a dio per chiedere qualcosa e so che qualsiasi cosa accada lui mi darà una mano, nonostante sia un pirla con la sigaretta tra le dita, nonostante abbia tirato dritto, di fronte al mendicante che mi si avvicinava. non si meritava il mio aiuto. che andasse a lavorare come tutta la gente per bene. manco fosse scalzone. manco fossi io.


james brown una volta andò dal papa e gli disse "santità ho deciso mollo la musica", e il papa: "non lo faccia!". "perchè?" chiese james brown. "perchè lei è uno che fa le cose fino in fondo".


signori che giornata...

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mercoledì, 17 gennaio 2007,22:53

quando lo scudetto sulla maglia è falso come il bilancio.


moratti sostiene che l'inter non poteva vincere il campionato perchè la juve truccava le partite pilotando gli arbitri.


per questo pare sia stato giusto lo scudetto a tavolino alla squadra degli onesti che compravendeva scarponari come fossero zidane e ronaldinho.


e adesso cosa faranno? togleranno lo scudetto all'inter?


e a chi lo daranno? alla juve, alla roma o a borrelli?


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domenica, 14 gennaio 2007,21:19

quizzone su uno dei misteri della storia italiana


di seguito scrivo una storia realmente avvenuta omettendo i nomi e i ruoli dei personaggi in questione.


ai miei tre lettori il compito di indovinare i personaggi.


tizio fa il professore in una scuola del friuli.

un adolescente si rivolge a caio per denunciare un abuso sessuale subito ad opera di tizio.


caio denuncia tizio che fugge dal friuli e si rifugia a roma.

nonostante
il processo non sia ancora terminato, il gruppo xyz a cui tizio appartiene lo caccia.

il processo si conclude con un'assoluzione di tizio che nel frattempo prende l'abitudine di adescare adolescenti della periferia romana e diventa un intellettuale di spicco del panorama culturale italiano.

successivamente tizio morirà in circostanze misteriose dopo aver avuto un rapporto orale con un minorenne per la cifra di 20.000 lire.


tizio è stato giudicato correttamente dalla storia come un uomo dai grandi meriti intellettuali, superando certi suoi comportamenti sicuramente censurabili.


ora lascio aperte cinque domande:


- chi era tizio?


- chi era caio?


- chi era il gruppo xyz?


- cosa sarebbe successo se le parti di tizio e caio fossero state invertite?


- cosa sarebbe stato scritto sui giornali e sui blog?


risposte:


tizio è pier paolo pasolini, caio un prete e il gruppo xyz è il partito comunista italiano.

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giovedì, 11 gennaio 2007,23:14

ma se vogliamo estendere i diritti degli omosessuali, diciamolo: un passo oltre la miopia dei pacs.


viviamo in una nazione in cui anziché essere permesso ciò che non è espressamente vietato, è vietato ciò che non è espressamente permesso. a voler ben vedere il fatto che per aprire un’impresa ci vogliano mediamente sessantadue giorni, il fatto che non si possa visitare in ospedale il proprio convivente in caso di grave malattia e il fatto che non si riesca ad andare oltre il valore legale del titolo hanno lo stesso punto di origine: la norma come origine e fine dell’ordinamento, e l’ordinamento come origine e fine della vita del cittadino.

così i nostri legislatori, degni rappresentanti del loro popolo, non riescono a uscire dagli schemi ottocenteschi di cui sono figli, e normano copiosamente su qualsiasi affare gli passi per le mani senza osservare minimamente il contesto in cui l’affare si colloca.

esiste un problema di diritti civili per le coppie di fatto? la soluzione è inventare i pacs, una nuova norma che regoli e inscatoli una particolare situazione di convivenza.


bane, ma cos’è un pacs? dicesi pacs il "patto civile di solidarietà", formula della quale esistono due interpretazioni, entrambe usate da chi vuole promuovere i pacs a seconda che stia parlando alla platea dell’azione cattolica o dell’arcigay.


la prima interpretazione è che il pacs non c’entra nulla, nemmeno lontanamente con il matrimonio, ma è solo una forma di sostegno che due persone decidono liberamente di stipulare e che quindi deve essere oggetto di particolari diritti. domando: se non c’entra nulla con il matrimonio perché il pacs è pensato per due persone? non si può immaginare di essere solidali in più di due? se tre amici abitano insieme solo due possono pacsarsi e il resto rimane fuori dal giro? non è una discriminazione?


la seconda idea è invece che il pacs sia un modo di riconoscere i diritti delle coppie sposate anche a chi non è sposato. la cosa è di un’idiozia assurda in quanto esiste il matrimonio che già contempla tutti i diritti e i rispettivi doveri. accordare uguali diritti e diversi doveri sarebbe come se in un ufficio il “padrone” decidesse di continuare a pagare a tutti lo stipendio lasciando decidere ai dipendenti se lavorare oppure no. quanti lavorerebbero? in quanto tempo chiuderebbe l’azienda?


l’unico lato della questione che è davvero in gioco sono allora i diritti delle coppie omosessuali che infatti sono la causa deflagrante del problema pacs a cui altrimenti nessuno, e sottolineo nessuno, avrebbe mai nemmeno pensato di pensare.


e allora mi sorge spontaneo suggerire agli amici paladini dei diritti dei gay di non nascondersi più dietro l’immagine delle due vecchiette che decidono di vivere insieme per farsi compagnia, ma di dire le cose come stanno! gigino e gigetto si amano e hanno un livello di intimità fisica e psichica tale per cui è ingiusto che se uno dei due muore non possa lasciare i suoi beni all’altro. se parliamo di questo, questo bisogna risolvere. occorrono i pacs? no, occorre la libertà di poter disporre dei propri beni nel modo in cui ciascuno desidera, indipendentemente dalle inclinazioni sessuali e sentimentali.


problema risolto? parrebbe bello, ma così non è. sospetto che le lobby omosessuali non siano proprio stupide, tutt’altro. non ci sarebbero quindi arrivate a questa soluzione? secondo me dei tanto sbandierati diritti civili non importa poi molto. sono come quei cd che scarichi solo per il capriccio di averli ma poi non li ascolti nemmeno. il vero obiettivo si chiama adozione, non c’entra nulla con i diritti civili, con i pacs, con l’amore e con tutto il resto.

è solo capriccio ed egoismo.


l’amore è un’altra roba, e mi spiace ma non me la faccio spiegare da grillini e pannella.

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martedì, 09 gennaio 2007,14:14
mater & blatter

all'incontro tra il presidente della repubblica napolitano, e gli sportvi azzurri di mondiali e olimpiadi ha presenziato anche il presidente della fifa blatter che è stato visto confabulare con materazzi. non si sa cos'abbia detto blatter, fatto sta che materazzi ha vissuto il gesto come una provocazione rifilando a blatter una solenne testata.

napolitano, per non sbagliare, ha squalificato materazzi per tre giornate e blatter per due.
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domenica, 07 gennaio 2007,20:07

sogno o son destro?


stanotte ho sognato che in italia c'era la guerra.

la spagna ci invadeva con la scusa dell'esportazione dei diritti degli omosessuali e dei babbuini.

berlusconi (che nel mio sogno era ancora al govenro) veniva rovesciato processato e condannato a morte per impiccagione.

la pena veniva eseguita in un centro sociale tra insulti e sputi, ma malugiratamente l'esecuzione veniva filmata con un telefonino e messa su internet suscitando clamore internazionale.

berlusconi diventava un "martire della libertà".

fortunamente marco travaglio, nanni moretti e sabina guzzanti confezionavano un reportage, un film e uno spettacolo di satira e riuscivano a convincere tutti che probabilmente trattavasi di una messa in scena.

e in iraq chi farà lo scoop?

micheal moore?

deaglio?

fede?

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giovedì, 04 gennaio 2007,12:01
primo dell'anno

siamo soli, diceva qualcuno, soprattutto quando gli altri se ne sono andati, aggiungo io.

in biblioteca sentivo due ragazzi parlare del senso religioso. uno interrogato sulla prima premessa, per la cronaca il realismo, rispondeva "andare a messa la domenica". una prova in più, se ancora ce ne fosse bisogno, che l'uomo di oggi vede la fede come una serie di regole e basta.

mi è venuto in mente don giussani che citando elliot si domandava se fossero gli uomini ad aver abbandonato la chiesa o la chiesa ad aver abbandonato gli uomini.

poi apro il codice civile e leggo che se trovo un'oggetto per strada non me lo posso tenere ma devo darlo in custodia al sindaco per un anno. mi ci vedo, io, a palazzo marino con un ombrello in mano: "sig.ra moratti mi scusi, avrei trovato questo sul tram. me lo tiene cortesemente nel suo ufficio 365 giorni che poi passo a riprenderlo? mi raccomando, non se lo faccia fregare!". e allora mi chiedo, ma sono gli uomini che non rispettano la legge o è la legge che non rispetta gli uomini?

e tutto questo era per dire che ognuno pensa di essere speciale, ognuno desidera essere speciale, così fottutamente speciale, soprattutto quando non riesce a dormire e ripensa alla vita passata, che ne so al capodanno 10 anni fa, quando c'era la neve e si potevano fare i testacoda, all'alba, in giro per la città.

in giro per la città adesso ci vado in bicicletta e vedo le facce della gente e dico che no, a pensarci bene non sono proprio come loro, e qualcuno, anzi tutti, dovrebbero accorgersene. qualcuno se ne accorge, quasi tutti no, e allora forse significa che anche io sono un po' come tutti gli altri, chiuso nella mia scatoletta, nemmeno delle più belle.

e alla fine cosa mi resta di oggi? solo una frase di s.agostino presa dalla prima premessa di cui sopra: "io cerco per sapere qualcosa, non per pensarla".

è un punto di vista interessante.

dà da pensare.
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Permalink | categoria:vita, fede, don giussani



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