martedì, 29 agosto 2006,12:36

il 13 agosto ho compiuto 30 anni.


e ho scritto questo


ma che vita è?

la vita è un mistero. basterebbe questo per chiudere il post. ma è un mistero ancora più grande l'assurda logica della mentalità comune.

una volta esistevano svariate concezioni della vita, ognuna con la responsabilità di assumersi le sue conseguenze.

vogliamo il comunismo? va bene! accetteremo di essere più poveri per essere più giusti. non sono d'accordo ma ammetto che possa avere un senso, o che almeno se ne discuta.

ma se non c'è più niente cosa diventiamo? zattere alla deriva che per esprimere un parere ascoltano lo stomaco, perchè il cuore e il cervello non funzionano più.

oggi compio trent’anni. fidel mezzo secolo in di più. pare non stia benissimo. quando cominci a ragionare sulla tua età in termini di porzioni di secolo significa la scoperta del tempo che vola.

eppure vorrei affermare qualcosa di certo, preciso e vero che non sia solo il decadimento del corpo e dello spirito, il decadimento di tutto il mondo. vorrei chiamare a gran voce tutti per dire”ehi voi! guardate che la speranza esiste”.

e tutti costoro non mi guarderebbero con compatimento, con la superiorità di chi pensa di essere grande solo perché non è capace di alzare un po’ gli occhi verso chi è più grande di lui. molto più grande.

tutti costoro, dicevo, mi darebbero ascolto, e domanderebbero "dove?".

ma io, poi cosa saprei rispondergli? gli indicherei una direzione, quella ce l’ho chiara, ma non saprei dirgli dove cercare.

e allora forse gli ruberei quel po’ di quella residua fiducia che ci fa svegliare al mattino.

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mercoledì, 09 agosto 2006,11:35

la sinistra che ruba ai ricchi per dare ai più ricchi


una delle ultime novità del governo prodi arriva da una delle zapatere della coalizione, il ministro livia turco che ripropone seppure leggermente modificata un progetto dell'allora ministro della sanità rosy bindi. i primari degli ospedali pubblici (nel disegno bindi erano tutti i medici) che operano anche in strutture private dovranno scegliere una volta per sempre dove lavorare (nel disegno bindi una volta all’anno), abbandonando l'uno o l'altro luogo di lavoro.


il nobile intento è chiaro, quei riccastri dei medici, più sono bravi più guadagnano mentre i poveri cittadini non arrivano alla fine del mese. ma noi li sistemiamo bene. con questa legge solo pochi primari potranno permettersi di abbandonare il pubblico e noi li faremo guadagnare molto di meno ah! ah! ah! (ghigno malefico).

commento: il brain storming del governo prodi non mette mai di sorprendere, e di sorpresa in sorpresa non si accorge che in questo modo tutti i primari del pubblico titolari di uno studio saranno costretti o a chiudere lo studio alla faccia dell'incentivazione delle microimprese, oppure a chiedere asilo alla sanità privata. la sanità privata si troverà così una mega offerta speciale di medici da cui attingere il meglio lasciando alla sanità pubblica, quella di tutti e dei poveri operai solo le briciole.
come discorso mi sembra assolutamente classista. senza contare poi  consentendo questa scelta solo una volta nella vita diventa una assolutamente liberticida perchè impedisce a un medico che lavora in un ospedale di cambiare andando in un altro che non sia dello stesso proprietario. ma non eravamo una repubblica fondata sul lavoro? quest’unione mi sembra sempre più sovietica.


certo, uscite del genere sono prevedibili da un governo che si vanta del fatto che i cittadini hanno pagato più tasse senza dire che queste tasse sono state pagate durante il governo precedente.

se sono in buona fede abbiamo al governo degli idioti, ma se sono in malafede ho poche parole per loro: truffaldini, bari e pubblici mentitori..


speriamo che cadano presto, ma proprio presto, direi anche prima.

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