il 13 agosto ho compiuto 30 anni.
e ho scritto questo
ma che vita è?
la vita è un mistero. basterebbe questo per chiudere il post. ma è un mistero ancora più grande l'assurda logica della mentalità comune.
una volta esistevano svariate concezioni della vita, ognuna con la responsabilità di assumersi le sue conseguenze.
vogliamo il comunismo? va bene! accetteremo di essere più poveri per essere più giusti. non sono d'accordo ma ammetto che possa avere un senso, o che almeno se ne discuta.
ma se non c'è più niente cosa diventiamo? zattere alla deriva che per esprimere un parere ascoltano lo stomaco, perchè il cuore e il cervello non funzionano più.
oggi compio trent’anni. fidel mezzo secolo in di più. pare non stia benissimo. quando cominci a ragionare sulla tua età in termini di porzioni di secolo significa la scoperta del tempo che vola.
eppure vorrei affermare qualcosa di certo, preciso e vero che non sia solo il decadimento del corpo e dello spirito, il decadimento di tutto il mondo. vorrei chiamare a gran voce tutti per dire”ehi voi! guardate che la speranza esiste”.
e tutti costoro non mi guarderebbero con compatimento, con la superiorità di chi pensa di essere grande solo perché non è capace di alzare un po’ gli occhi verso chi è più grande di lui. molto più grande.
tutti costoro, dicevo, mi darebbero ascolto, e domanderebbero "dove?".
ma io, poi cosa saprei rispondergli? gli indicherei una direzione, quella ce l’ho chiara, ma non saprei dirgli dove cercare.
e allora forse gli ruberei quel po’ di quella residua fiducia che ci fa svegliare al mattino.










