ma il giorno della distribuzione dei cervelli beppe grillo era assente giustificato?
non passa ora senza che si levino scudi in difesa della laicità dello stato contro gli oscuri attacchi della chiesa, vecchia, bigotta e oscurantista. a me pare, e mi sapranno smentire, che il papa indichi principi morali generali. poi ogni stato decide se seguire o meno questi principi. il responsabile di questa scelta non è il papa, ma i governanti, che, nella fattispecie italiana, sono eletti dal popolo. dunque, ed è una grande norizia, siamo uno stato laico.
poi arriva quell’idiota di beppe grillo (è la prima volta che insulto qualcuno sul blog, ma ogni tanto ci vuole) e consegna sulla base di autoproclamate “primarie dei cittadini” una lettera di pre- licenziamento su carta intestata sua personale al suo “dipendente” romano prodi. a parte che chiamare dipendente romano prodi è giustificato solo dal fatto che beppe grillo non abbia mai lavorato e di conseguenza non sappia cogliere la differenza tra dipendente, collaboratore, professionista e rappresentante. però il non capire nulla di organizzazione aziendale e di istituzioni politica non autorizza una simile ingerenza dell’imbecillità negli affari dello stato. beppe grillo si permette di dire al presidente del consiglio o fai quello che ti dico io o ti mando a casa! ma è pazzo? l’avesse fatto, non dico berlusconi o ruini, ma che ne so, un moggi qualunque cosa sarebbe successo? perché lui può? in nome di cosa? è diventato imperatore d’italia?
a questo punto visto che oggigiorno si usa così, ho deciso di utilizzare il mio blog per mandargli una lettera di licenziamento (senza pre).
gentile beppe grillo, avendo lei agito in nome e per conto del popolo italiano senza aver prima consultato l’assemblea, può considerare risolto il rapporto di lavoro. già che c’è vada pure a cagare!
senza alcuna stima