scuole anticattoliche
stimo moltissimo la bonino, lo giuro. se un giorno per disgrazia (vostra) diventassi presidente del consiglio la vorrei come ministro degli esteri. non amo alcune sue posizioni in materia di etica, ma nessuno è perfetto. a proposito di etica ed imperfezione (digressione) se io sapessi di avere una figlia con un naso come il suo sarei autorizzato ad abortire? vabbè era una provocazione gratuita e me ne scuso. prometto che non lo farò più. però il naso fa comunque impressione.
ma la questione è un'altra. la bonino ha abbandonato il tavolo programmatico dell'unione, e mica in senso metaforico. si è alzata e se ne è andata sbattendo la porta. il motivo? la tavolata non ha accolto le istanze della rosa nel pugno su pacs e finanziamenti alle "scuole private cattoliche".
non voglio entrare nel merito della questione politica. c'è chi è per la scuola libera e vorrebbe poter decidere dove mandare i propri figli a scuola liberamente dove gli pare senza dover pagare di più e chi ritiene che solo lo stato sia ingrado di dare una buona istruzione e vorrebbe costringere alla scuola di stato chi non si può permettere un'altra educazione. sono punti di vista. entrambi rispettabili. la bonino però distingue tra scuole cattoliche e non cattoliche. secondo me una scuola dovrebbe essere giudicata per la qualità dell'insegnamento e il rispetto dei programmi ministeriali, non per la confessione religiosa a cui si ispira.
non è una posizione più "laica"?