caro nova (mi permetto questa confidenza perché visto la pazienza che hai avuto nell’attendere la mia risposta mi sembri persona degna di stima), preferisco rispondere sul mio blog per non intasare il blog di chi ha già avuto abbastanza pazienza.potrei dirti che secondo me tu dai un’interpretazione dell’essere umano in chiave puramente istintiva. potrei dirti che andando avanti nel ragionamento anche la pedofilia, è presente in parecchie specie animali e presente in molte culture umane come qualcosa di assolutamente normale e non violenta.potrei dirti che i matrimoni multipli sono una distorsione del concetto di famiglia, che offendono la dignità della donna, e che sono pure vietati in italia, ma sempre si tratta di istituzioni finalizzate al proseguimento della specie.
potrei dirti che le religioni non si allenano da 2000 anni ma dalla preistoria o se vogliamo una forma più istituzionalizzata di religione da almeno 5000 anni quando il faraone si autonominava dio in terra con una non indifferente commistione di religione e politica. commistione che non è finita con l’impero romano tanto che le grandi persecuzioni contro i cristiani erano principalmente dovute alla devozione ad un dio che non fosse l’imperatore, e, non essendoci ancora la distinzione stato / chiesa, questo significava non riconoscere l’autorità dell’imperatore. tra l’altro proprio mentre scrivevo questo mi è venuto in mente che se papa gelasio I ha enunciato il principio dei due soli, è anche vero che l’idea gliel’ha data gesù stesso con il famoso date a cesare quel che è di cesare e a dio quel che è di dio.
potrei dirti che non so se la chiesa abbia mai fatto espropri. può essere come dici tu che abbia costruito un impero sulla paura dell’inferno. sartre racconta nel suo “la nausea” del marchese di rollebon ateo convinto che riesce a convincere un altro ateo in punto di morte a confessarsi, tra lo stupore dei preti che ci avevano provato inutilmente. come aveva fatto? piuttosto che parlargli della bellezza del paradiso gli aveva messo paura dell’inferno!potrei dirti che anche se fosse, la chiesa ha costruito tali e tante opere di bene nel medio evo che non vale nemmeno la pena di stare a parlarne.
potrei dirti che arte e scienza non sarebbero ciò che sono oggi. potrei dirti che non è un caso che l’italia possieda il 60 – 70% del patrimonio artistico mondiale. potrei dirti che non è un caso che numerose scoperte scientifiche siano state fatte da uomini di chiesa (copernico e mendel per citarne un paio erano abati)
potrei dirti che su “tutto quello che di atroce ha fatto la chiesa” ho da fare tre osservazioni.
1. non tutto ciò che si dice sulla chiesa è vero. la famosa caccia alle streghe è ad esempio un falso storico clamoroso non per il fatto che non ci sia stata, ma perché era frutto della superstizione popolare che era combattuta dalla chiesa. spesso i “maghi” che venivano bruciati erano proprio inviati dai vescovi per vedere cosa stava succedendo. se ti dicessi questo so che scatenerei una discussione lunghissima, quindi non te lo dico.
2. la chiesa dell’anno 1500 era composta da uomini del 1500, non del 2000. se a nessuno era ancora venuto in mente che lo schiavismo fosse una brutta cosa mica era colpa della chiesa! a meno che non ci siano documenti del social forum del 1500 che si battono per i diritti degli afroamericani che vengono sfruttati dalle multinazionali.
3. giovanni paolo II ha chiesto scusa per gli errori che ha fatto la chiesa nella sua storia. non mi risulta che altri esponenti di realtà umane che hanno combinati di casini non indiffernenti (anche se mi sembra riduttivo considerare i 60 milioni di morti del comunismo, stimati abbondantemente per difetto, un casino non indifferente)
sul concetto di inferno e paradiso potrei dirti che ci rifletto più o meno tutti i giorni. il lasciare la questione ai teologi significa che affrontare un argomento del genere sperando di risolverlo significherebbe capire la natura di dio stesso, il che senza timore di passare per indottrinato, penso sia troppo per una mente umana. questo non significa che uno smette di cercare. il vero grande fascino del cristianesimo (peraltro anticipato da platone) è proprio quello di parlare di un dio che dice bella gente voi vi affannate per capire chi sono. “il vostro sforzo è nobile ma vano” (V. Hugo), io sono la via la verità e la vita. e dio si fa uomo per incontrare l’uomo.
potrei dirti che citare luttazzi per spiegare il cristianesimo sarebbe come citare materazzi per parlare di calcio. potrei infatti dirti che il vangelo secondo luttazzi non è quello della chiesa.
potrei dirti che quando parlavo dei valori della società civile non parlavo dei valori cristiani. dicevo che ogni società civile ha dei valori che derivano dalla tradizione (cristiana o non cristiana) e che quindi la tradizione religiosa di un paese è un elemento non indifferente della società civile del paese stesso.
potrei dirti tutto questo, ma so che avresti molte obiezioni argute e ben argomentate. ma farei fatica a risponderti, primo perché sinceramente preferisco parlare di persona e davanti a una birra fresca, secondo perché sappiamo entrambi che non cambieremo idea tanto facilmente.
piuttosto ti direi un’altra cosa che secondo me è la chiave di tutto. secondo me c’è qualcosa nella realtà che è un po’ di più di quello che sembra e che ci spinge ogni giorno ad alzarci e andare avanti a cercare qualcosa di bello e di vero.
ma cosa c'è proprio in fondo in fondo,
quando bene o male faremo due conti,
e i giorni goccioleranno come i rubinetti nel buio
e diremo "...un momento... aspetti..." per non essere mai pronti;
signora bovary, coraggio pure,
tra gli assassini e gli avventurieri...
in fondo a quest'oggi c'è ancora la notte
in fondo alla notte c'è ancora, c'è ancora...
(f. guccini, “madame bovary”)
a me interessa andare avanti cercando di capire cosa ci sia in fondo alla notte.